Diario di una ragazza problematica. Capitolo 3: Preparandomi a una nuova avventura.
Giro per la casa senza una meta.
Vado in una stanza, poi mi chiedo perché, allora entro in un'altra, e lì mi ricordo cosa dovevo fare in quella di prima.
Le ultime lavatrici, pregando che le cose si asciughino.
In casa sembra sia scoppiata una bomba, in camera mia non ne parliamo.
Devo riaprire la valigia grande, svuotarla, rifarla in modo più razionale, e non ci sta tutto, e allora togli di nuovo, e sposta nell'altra valigia, e non ci sta.
E pensare che mi sembrava pure di voler portare poche cose...
E ora come faccio a portarle tutte?
Salutata l'ultima amica.
Vado in una stanza, poi mi chiedo perché, allora entro in un'altra, e lì mi ricordo cosa dovevo fare in quella di prima.
Le ultime lavatrici, pregando che le cose si asciughino.
In casa sembra sia scoppiata una bomba, in camera mia non ne parliamo.
Devo riaprire la valigia grande, svuotarla, rifarla in modo più razionale, e non ci sta tutto, e allora togli di nuovo, e sposta nell'altra valigia, e non ci sta.
E pensare che mi sembrava pure di voler portare poche cose...
E ora come faccio a portarle tutte?
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Salutata l'ultima amica.
Salutati i professori del liceo.
Bagagli aperti, vestiti sparsi per la casa, l'indecisione del "porto o non porto".
E intanto fuori piove.
Sarà perché prima sembrava una cosa lontana, perché avevo ancora un po' di esami da togliermi prima della partenza, saranno stati i Coldplay alla radio stamattina in un negozio.
Sarà il tempo, sarà perché sono sola in mezzo al caos che cerco di riordinarmi le idee, e quasi sembra che io sia già lì, perché oggi, ora, è come se stessi effettivamente realizzando che domani parto.
Ma parto davvero.
E allora si insinuano vari pensieri, dal "speriamo che il biglietto della corriera vada bene per tutti i bagagli che abbiamo" a "diamine, domani vado davvero. Dovrò imparare a cavarmela sul serio. Ma ne sarò in grado? Nei momenti no, perché ci saranno ed è normale, dovrò farmi forza da sola, e affrontare i problemi da sola. Ne sarò capace?"
E intanto fuori piove, e non è paura che ho, ma una specie di malinconia.
E sembra che oggi il tempo sia in accordo con questo sentimento indefinito.
E forse a nessuno importerà di quello che ho scritto, ma pazienza.
Domani parto davvero.

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