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Diario di una ragazza problematica. Capitolo 4: L'inizio di tutto aka Londra, Amleto, Benedict Cumberbatch e red carpet trovati per caso.

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Chiedo umilmente perdono. Avevo detto che avrei scritto passo passo quello che stavo per vivere... Ma mi sono persa per strada e non l'ho fatto. Ma non tutto è perduto! Riprenderò da dov'ero rimasta! ORDUNQUE, andiamo a incominciare. La mattina della partenza è stato un ottovolante emotivo, euforica e un po' intimorita dall'esperienza a cui stavo andando incontro, e allo stesso tempo triste nel dover allontanarmi dalle persone più importanti che ho. Ma non ci si può lasciare intimorire, quindi bando alle ciance, prendiamo quei dannati bauli e andiamo a prendere l'espresso per Hogwarts! Invece scopriamo che nel mentre i maghi si sono evoluti e hanno cominciato a prendere l'aereo, quindi ci siamo, ahimè, dovute adattare. Fra genitori commossi, sorelline disperate, abbracci, baci, "mi raccomando, non accettare caramelle da nessuno, non fare indigestione di cioccolata", insomma, le solite cose, le nostre due eroine, Alice e Caterina...

Diario di una ragazza problematica. Capitolo 3: Preparandomi a una nuova avventura.

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Giro per la casa senza una meta. Vado in una stanza, poi mi chiedo perché, allora entro in un'altra, e lì mi ricordo cosa dovevo fare in quella di prima. Le ultime lavatrici, pregando che le cose si asciughino. In casa sembra sia scoppiata una bomba, in camera mia non ne parliamo. Devo riaprire la valigia grande, svuotarla, rifarla in modo più razionale, e non ci sta tutto, e allora togli di nuovo, e sposta nell'altra valigia, e non ci sta. E pensare che mi sembrava pure di voler portare poche cose... E ora come faccio a portarle tutte? Magari... Salutata l'ultima amica.  Salutati i professori del liceo. Bagagli aperti, vestiti sparsi per la casa, l'indecisione del "porto o non porto". E intanto fuori piove. Sarà perché prima sembrava una cosa lontana, perché avevo ancora un po' di esami da togliermi prima della partenza, saranno stati i Coldplay alla radio stamattina in un negozio. Sarà il tempo, sarà perché sono sol...

Diario di una ragazza problematica.Capitolo 2: Londra. O meglio, il Regno Unito.

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"Questa volta cambio meta, davvero!" I miei non sembrano tanto convinti. Mia sorella neppure. La mia migliore amica non mi crede proprio. "Dico sul serio!" -Qualche tempo dopo- Sposto lo sguardo dal foglio stampato che ho in mano ai miei genitori, che mi guardano con aria interrogativa. "Io non so come sia successo... Io... In realtà avevo scelto un altro posto... avevo pagato un altro volo, poi ho avviato la stampa e mi sono ritrovata questo biglietto... Sospetto che i Nargilli ne siano colpevoli..." I miei alzano le sopracciglia, meglio cambiare tattica. Diamoci alla libera (re)citazione. "Non vi ho mentito. Dico sul serio. Ero... rimasta senza soldi sulla prepagata, o meglio, non mi bastavano per l'altra destinazione. Non avevo i soldi per ricaricarla a sufficienza. Mi è arrivata la mail di Londontopia. C'era la mostra su Shakespeare! C'era War Horse al National Theatre! Mi è stato proposto  di stare lì otto giorni! Avevo trov...
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Buonasera! (o buonanotte) Ad ogni modo, sono finalmente riuscita a caricare il video che riprende un po' la mia presentazione! Enjoy! (Alice the Spinning Top)

Diario di una ragazza problematica. Capitolo 1: I libri. Ovvero "Scusa mamma, la mail della Feltrinelli diceva: Ultimo giorno di sconti!"

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"Alice, com'è andato l'esame?" "Bene, fortunatamente! Dopo tanto studio, mi sono fatta un regalo!"/"Bah, mica tanto... Mi consentirò un premio di consolazione..." "Shopping eh?" Alice guarda l'enorme sacchetto di carta che sta portando "Ehm... Più o meno...." Ecco. Questo è quello che succede la gran parte delle volte. Con questo non voglio dire che non mi piacciano i vestiti, le borse, le scarpe e i trucchi. Spesso esco da questo mio mondo di parole per addentrarmi in quello dei tessuti e del make-up, vedo abiti che mi piacciono e penso "Dai, quasi quasi stavolta me lo prendo" Poi però vado in camerino e vuoi perché sono le luci, e che quel giorno sono gonfia, e che mi sento in colpa se spendo soldi, e "Dove vado con questo?" e tutti i meravigliosi castelli che mi faccio, finisce che il capo incriminato viene lasciato alle commesse e io vado... .....

Diario di una ragazza problematica: Mi presento

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Ciao a tutti! Eh già, questa sono io. SMILE!!!! Mi presento. Io sono Alice. Ho 21 anni, tanti sogni, tanti progetti, tanti (troppi) ricci... Studio lingue... Anzi! Questo è quello che rispondo, un po' delusa, quando nomino la mia facoltà e i miei interlocutori sgranano gli occhi, aprono la bocca e "Eh? Che?! Cosa fai quindi?" Teorie e Tecniche della Mediazione Interlinguistica, ecco cosa faccio! A Genova, la mia città. "Aaah, quindi vuoi fare l'interprete o la traduttr..." NO! Non prendetela male ma NO. No perché non è quello che sogno di fare. "Ah... Ma perché, cosa vorresti fare?" Eh, vi piacerebbe saperlo, vero? E invece non ve lo dico! Ci arriverò pian piano, capitolo dopo capitolo... O forse ci arriverete prima voi, chissà... Dov'eravamo arrivati? Ah si! L'università! Inglese e tedesco. La prima lingua l'ho scelta perché la amo. Amo il Regno Unito. Amo i Brits. Amo la loro cultura, lette...