Diario di una ragazza problematica. Capitolo 1: I libri. Ovvero "Scusa mamma, la mail della Feltrinelli diceva: Ultimo giorno di sconti!"
"Bene, fortunatamente! Dopo tanto studio, mi sono fatta un regalo!"/"Bah, mica tanto... Mi consentirò un premio di consolazione..."
"Shopping eh?"
Alice guarda l'enorme sacchetto di carta che sta portando
Ecco.
Questo è quello che succede la gran parte delle volte.
Con questo non voglio dire che non mi piacciano i vestiti, le borse, le scarpe e i trucchi.
Spesso esco da questo mio mondo di parole per addentrarmi in quello dei tessuti e del make-up, vedo abiti che mi piacciono e penso "Dai, quasi quasi stavolta me lo prendo"
Poi però vado in camerino e vuoi perché sono le luci, e che quel giorno sono gonfia, e che mi sento in colpa se spendo soldi, e "Dove vado con questo?" e tutti i meravigliosi castelli che mi faccio, finisce che il capo incriminato viene lasciato alle commesse e io vado...
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| ... a spendere soldi da un'altra parte... |
E poi torno a casa che i sensi di colpa li ho comunque.
Stampatevi però una cosa in testa.
Avete presente quei soggetti che hanno sempre un libro in borsa ma che visibilmente non è mai stato aperto?
Avete presente quei soggetti che hanno sempre un libro in borsa ma che visibilmente non è mai stato aperto?
Quelli che "Amo i libri profondi, avventurosi" Ah, cosa leggi? "Moccia"?
Quelli che leggono poesie giapponesi perché danno un che di intellettuale radical-chic, e magari portano anche gli occhiali finti?
Bene.
Io non sono nessuno di quelli.
Il libro che ho in borsa, sempre che non sia davvero nuovo, ha le pagine ingiallite, le orecchie, qualche ditata di cioccolata e anche qualche macchia di tè.
Oppure è in condizioni pietose perché era in borsa sotto il diluvio, e la borsa non era impermeabile o non abbastanza.
E se non ho un libro dietro, chiedetemi se c'è qualcosa che non va: potrebbe essere che io abbia semplicemente fatto il cambio di borsa troppo di fretta o che abbia effettivamente la testa da un'altra parte.
E ammetto anche di aver avuto dei periodi in cui non leggevo, perché avevo letto talmente tanto, tutto insieme e per un tempo tanto lungo che a un certo punto basta, ero arrivata al limite...
Ho pianto alla fine di tanti libri.
Ho dormito abbracciata ad altrettanti libri perché ero troppo stanca per andare avanti, ma mi sentivo in torto verso i personaggi a lasciarli in balia delle loro disavventure.
Ma ragioniamo.
Questa ossessione, questa bibliofilia, sarà pur arrivata da qualche parte, no?
Prendete una cosina di 3 anni che, ovunque vada, da qualsiasi parente venga portata, lo ritrova con gli occhiali sul naso, e il naso nelle pagine di un libro.
A partire dalla mamma.
Certo che la curiosità sale, cosa ci potrà mai essere lì dentro di tanto interessante?
Lo scricciolo ci prova a capirlo, ma tutti quei simboli la confondono un po'.
Come si fa?
Niente panico!
La mamma provvede con un libro che rimarrà la mia bibbia.
Aiutata da uno staff di nonni, la mamma riesce nell'intento, e Alice impara presto a leggere!
Non l'avesse mai fatto.
Ma ormai aveva firmato la sua condanna.
E la situazione le sfuggì di mano.
Si passò da
"Alice leggi, leggi tanto, leggi più che puoi"
a
"Alice porca miseria non è possibile trovare libri sotto il materasso!"
Ma scusate, se le mie librerie e i miei scaffali non bastano, che colpa ne ho io?
Un giorno mi pregò di guardare tutti i libri e fare una cernita.
"Quelli che si può evitare di tenere, portali al Libraccio. Fai spazio..." e poi aggiunge, pensando di potermi abbindolare "così puoi prendere ALTRI libri..."
Com'è finita?
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| È finita che questi sono i libri che volevo tenere e al Libraccio avrei dovuto portare la versione ridotta delle "Piccola Fiammiferaia" ...Va da sé che ho tenuto anche quello... |
Ma sotto sotto, questa cosa piace ai miei.
E nonostante io continui a diminuire il loro spazio vitale, loro incentivano la mia mania.
Come?
Decidendo, quando ero piccola, di mandarmi al "Circolo dei giovani lettori", alla biblioteca De Amicis, qui a Genova.
"Oddio che palle!" dicono (o pensano) in molti.
E invece vi assicuro che è stata una delle cose migliori che mi siano capitate.
Ho ampliato la mia visione della lettura, spaziato fra i generi, conosciuto nuovi autori e fatto amicizie che sono durate a lungo o che durano tuttora, dopo più di dieci anni.
Ho ampliato la mia visione della lettura, spaziato fra i generi, conosciuto nuovi autori e fatto amicizie che sono durate a lungo o che durano tuttora, dopo più di dieci anni.
Not that bad, uh?
Oppure...
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Con questo meraviglioso gioco.
Ancora nessuno è riuscito a battermi.
... Sarà mica per questo che ricevo un secco "NO!" in faccia ogni volta che lo propongo?...
Che altro dire?
Penso di aver esaurito l'argomento.
A presto!
(Alice the Spinning Top)
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| Shopping gone wrong... |






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