Diario di una ragazza problematica. Capitolo 5: Troppe, troppe strade.

Paura.
Non c'è un altro modo per descrivere questa morsa allo stomaco, questo peso che mi fa respirare a fatica.
Le lacrime sono sempre lì, pronte a uscire a ogni piè sospinto, a ogni parola mal pesata o non pensata. A ogni vago accenno alla questione.
"Non metterti tutto davanti. Impazzisci."
"Ma io voglio finire gli esami quest'estate, così mi rimane solo la tesi e...."
"Fai come credi"

E infatti sto uscendo di testa: tedesco, inglese, economia, tesi, diritto... sto confondendo tutto... le richieste di ammissione ai master...
Il master.
Era tutto così chiaro e definito fino a un mese fa: finire con la sessione estiva, tesi, laurea quest'inverno, e intanto pregare che mi prendano per uno dei master in Inghilterra che m'interessano.
Ordinato. Pianificato.
Ora non lo so più, non so più niente, la realtà mi ha investita come un treno in corsa: a studiare tutto insieme faccio le cose male, con l'Erasmus ho perso una sessione e recuperarla non è così semplice. Di per sé sono proprio pochi gli esami rimasti... si, ma sono una palla.
I due peggiori li hai lasciati alla fine, brava Alice.
E la tesi? Da dove inizio?
Per favore, datemi un capo del filo, che poi a srotolarlo ci  penso io. Intanto però, datemi un aggancio.
E il master? Questa scelta che mi sembrava tanto ovvia fino a qualche giorno fa comincia a vacillare.
Ma è quello che voglio fare? Sarebbe la strada giusta per arrivare dove vorrei, o sarebbe l'ennesima scelta sbagliata? Hai già fatto un grosso errore tre anni fa, non vorrai mica perdere un altro anno così, a vuoto?
Se mi prendessero.
E se non mi accettassero? Dopotutto, ti laureeresti avendo già iniziato il master, ipoteticamente, quindi non avendo ancora il titolo, avrebbero tutte le ragioni per non prenderti... Si, ma a quel punto che ne faccio della mia vita? Lavoro e vedo di trovare vie traverse? E lavorare dove, poi?
Via di qui. Fuori, in modo che io possa anche viaggiare.
Viaggiare. Mi manca. Questo posto mi sta stretto, questa città mi sta stretta.
Questa staticità mi rende irrequieta, non riesco a stare ferma.
Ho bisogno di respirare.
Potrei provare qualche stage, qualche interscambio, nel caso non mi prendessero.
E se poi decidono di farmi la sorpresa e mi prendono che faccio, vado?
Se accettassero, dovrei prendere una decisione in un tempo limitato, chiedere il prestito al governo inglese, indebitarmi per migliaia e migliaia di sterline e... e se poi mi rendessi conto che quel master non era quello che cercavo, che volevo, che mi serviva?
Sarei in debito per una scelta sbagliata.

E quindi, che strada prendo?









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